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Perché le Azioni delle Società di Gioco Online Stanno Calando in Borsa?

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Investire su azioni gioco online consigli
Investire su azioni gioco online consigli

Nella seconda metà del 2020, i titoli del gioco online erano tra quelli più in crescita sui mercati internazionali.

DraftKings (NASDAQ:DKNG) ha cominciato il trend quotandosi in borsa tramite una fusione SPAC. Subito dopo, Penn National (NASDAQ:PENN), Rush Street Interactive (NYSE:RSI), Golden Nugget Online Gaming (NASDAQ:GNOG), e Gan Ltd (NASDAQ:GAN) hanno deciso di fare lo stesso puntando su delle IPO che hanno portato le loro società sul mercato.

Attraverso queste quotazioni, le società sono riuscite a raccogliere i capitali necessari per espandere la loro offerta e guadagnare posizioni all'interno del (competitivo) mercato del gioco online.

L'euforia che ha spinto la tendenza al rialzo di queste azioni si sta rapidamente trasformando nel 2021, in parte a causa del sell-off dei titoli di crescita e in parte perché le aspettative potrebbero essere diventate troppo alte – se non irraggiungibili — per alcune delle società che operano nello spazio del gioco online.

Se avete in mente di investire sui mercati e state pensando di puntare alle azioni di società internazionali del settore, ecco alcuni consigli che potrebbero aiutarvi nella vostra scelta.

Andamento delle Azioni del Gioco al NasdaqMolti Casinò Sono di Nuovo Aperti

Uno dei motivi per cui i titoli del gioco online sono andati così bene nel 2020 è perché i casinò fisici sono stati chiusi a causa della pandemia.

Le persone che volevano giocare d'azzardo dovevano farlo online e le entrate di alcune società sono salite oltre le attese a causa questo cambiamento.

Non abbiamo ancora visto un forte declino nelle entrate del gioco online, ma stiamo iniziando a vedere dei segnali molto rialzisti dagli operatori di casinò che non operano su internet.

Caesars Entertainment (NASDAQ:CZR) ha dichiarato che i fine settimana delle sue strutture a Las Vegas sono essenzialmente esauriti. La società si aspetta un grande rimbalzo nelle entrate nella seconda metà dell'anno. Non a caso, Caesars ha anche appena annunciato un investimento di 400 milioni di dollari per espandere la sua offerta (non online) ad Atlantic City.

Conti alla mano, se è vero che la spesa pro-capite dei giocatori è diminuita a causa di una disponibilità ridotta da dedicare al settore dell’intrattenimento, una riapertura completa dei casinò fisici potrebbe tradursi in una minore spesa online. Questo è almeno uno dei motivi per cui le azioni dei casinò online sono scese di recente.

“Anche son siamo davanti ad una rappresentazione plastica del vecchio adagio ‘buy on the rumors, sell on the news,' è innegabile che una parte dell'ottimismo dello scorso anno fosse mal posto,” spiega Giovanni Angioni, Head of Gaming di OddsChecker Global Media (OGM), un gruppo internazionale presente in Italia con il sito di comparazione quote sportive OddsChecker.

“Già durante la prima parte del 2020, mentre in molti cominciavano a parlare del successo delle società online, era evidente che la sfida reale sarebbe cominciata tra settembre e novembre. Troppe società hanno vissuto la crescita dei loro titoli senza piani precisi su cosa fare una volta terminati gli assestamenti legati alle diverse politiche di lockdown.

“I giocatori di tutto il mondo si sono riversati online a causa di eventi che non hanno avuto nulla a che fare con le offerte o le iniziative degli operatori,” ha continuato Angioni.

“Per questo, per molti, l'imperativo è diventato quello di reinventarsi al più presto per convincere i nuovi giocatori ‘a rimanere' online ed a non abbandonare le piattaforme digitali alla prima occasione.”

Il Gioco Online è Meno Redditizio del Previsto

Gli investitori stanno anche cominciando a capire che le compagnie di gioco online sono lontane dall'essere redditizie e sono probabilmente destinate a rimanere in passivo per molti anni ancora.

Raggiungere nuovi clienti, soprattutto negli Stati Uniti, è molto costoso. Per questo motivo le società di gioco digitale sono costrette ad investire centinaia di milioni di dollari in promozioni e marketing – senza sapere quando queste spese porteranno il risultato atteso dai fornitori di capitali.

Prendiamo DraftKings come esempio chiave per l'industria, perché è la più grande azienda di questo tipo quotata in borsa negli Stati Uniti e conta pure Michael Jordan nella lista dei suoi investitori di primo piano.

Potete vedere qui sotto che le entrate stanno crescendo rapidamente, ma le spese di vendita, generali e amministrative superano le entrate e le perdite stanno accelerando.

Tabella costi e ricavi di DraftkingsQuesto potrebbe invertire la rotta qualora l'azienda dovesse riuscire a crescere ulteriormente abbassando allo stesso tempo i costi di acquisizione dei suo nuovi clienti / giocatori, ma questo potrebbe avvenire tra anni visto che non è neppure mai stato mai citato come uno degli obiettivi principali a breve termine dall'azienda.

Date le valutazioni alle stelle di società comeDraftKings, gli investitori hanno cominciato a storcere il naso davanti alla necessità di assicurare flussi di capitale consistenti per tenere in vita prodotti che non sono costruiti per puntare al profitto nel breve termine.

“Quella degli alti costi di acquisizione non è una prerogativa del gioco online ma è un problema molto diffuso tra tutte le società di servizi digitali,” spiega Angioni.

Spotify vive in perdita nonostante i suoi 100 milioni di utenti. Netflix, Hulu, ed HBO hanno modelli di business che sono lontanissimi dal profitto e che vengono letteralmente strangolati dai costi per l'acquisizione di nuovi clienti. Anche Apple ha lo stesso problema. Il tentativo di aggirare la questione offrendo abbonamenti gratis ad AppleTV+ a chi compra un nuovo iPhone non è certo sfuggito agli investitori, come illustrato dal rapporto Ifpi 2019.

“Nel nostro piccolo, anche il gioco in Italia non vive una situazione differente. La maggior parte dei siti che noi elenchiamo sulla nostra pagina dedicata ai bonus di casinò senza deposito perde soldi quando attira giocatori che richiedono quelle offerte. Questi costi sono impossibili da evitare per gli operatori del settore e sono è da sempre inseriti nelle P&L e nel DNA delle società.”

Se ‘Vecchio' Decide di Sfidare il ‘Nuovo'

Ciò che varrà la pena osservare nel corso del 2021 sarà come gli operatori di casinò più affermati a livello mondiale reagiranno all’evoluzione del mercato del gioco online.

Compagnie come Caesars, MGM Resorts (NYSE:MGM), e Wynn Resorts (NASDAQ:WYNN) hanno infatti firmato accordi con partner online per portare su internet una parte delle loro operazioni.

La chiave per il successo dell'online diventa quindi la loro capacità di usare il flusso di cassa delle loro attività esistenti per finanziare la crescita del gioco online.

Qualora dovessero riuscire nel loro intento, le cose diventerebbero molto delicate (outlook negativo) per le azioni di società come DraftKings, Rush Street Interactive, e Golden Nugget Online che sono state sviluppate come dei marchi solo digitali.

Un Buyover all'Orizzonte?

Se le azioni delle società di gioco ‘puramente online' dovessero continuare a scendere, potremmo anche vedere le società legate ai marchi tradizionali dell'azzardo mondiale accaparrare le loro azioni per inserirsi nelle loro operazioni.

“Un tempo contraria a qualsiasi forma di gioco online, la Las Vegas Sands (NYSE:LVS) ha cambiato posizione subito dopo la morte del suo fondatore ed ex CEO Sheldon Adelson,” spiega Angioni.

“Solo qualche settimana fa, la società ha indicato il suo interesse nell'acquisto di attività di gioco online in diverse forme, in modo da acquistare una posizione all'interno del mercato.

“È chiaro a tutti come la società abbia scelto di abbandonare la sua battaglia contro il gioco online. Un'ulteriore perdita di valore delle azioni di società come Draftkings potrebbe rappresentare un'occasione imperdibile per cominciare la nuova avventura da protagonista abbattendo costi d'entrata così tutt'altro che proibitivi.”

Finché le compagnie di gioco online non dimostreranno di avere dei modelli di crescita sostenibili nel lungo termine, sembra difficile consigliare di puntare su di loro per investimenti di valore significativo.

Il ragionamento diventa invece l'opposto quando si parla di marchi ibridi attivi online ed offline come MGM Resorts, visto che la società sembra esser vicina a trovare una formula che usi il suo successo offline per far crescere i prodotti digitali, e viceversa.

Senza contare che il successo del suo modello online ed i capitali nelle casse dell'azienda consentono a MGM di aspettare anni e di continuare ad operare ed investire nell'attesa che il mercato del gioco online raggiunga la sua piena maturità.

Un lusso, questo, che le compagnie che operano solo online potrebbero non avere la flessibilità finanziaria necessaria per affrontare.

Paolo Goggia

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