RCS. Sì aumento di capitale. Voto negativo Della Valle/Erede

Con l’astensione della famiglia Merloni, del gruppo Benetton e il voto contrario di Diego Della Valle, l’assemblea Rcs ha approvato l’aumento di capitale fino a 600 milioni, suddivisi tra i 400 milioni in programma questa estate e la delega entro il 2015, necessario alla continuità aziendale.  Hanno votato a favore l’82% circa, il 10% ha votato contro, il 7,83% si è astenuto.

Con la contrarietà di Angelo Provasoli, Sergio Erede, rappresentate legale di Diego Della Valle, ha ampiamente spiegato le motivazioni di contro. In assemblea, ha esordito dicendo “preannuncio voto negativo sulla proposta di aumento d capitale come formulata”. “Non ci sono dubbi che alla società serva nuovo capitale” ha commentato Sergio Erede aggiungendo “è da vedere a servizio di quale piano e quale manovra finanziaria. La società deve avere un piglio e una concretezza ben diversi da quelli attuali.”

Sergio Erede considera troppo ottimista il piano industriale in via di approvazione e sugli accordi del debito parla di uno squilibrio di trattamento tra banche e azionisti. Chiamando in causa Mediobanca (socia RCS con 14,2%) e Intesa Sanpaolo (Socia RCS con 5%), Sergio Erede ha riferito che “da oltre un mese mezzo segnaliamo irregolarità che affliggono il piano di sviluppo, il progetto di rifinanziamento del debito e la proposta di aumento di capitale”. Queste irregolarità sono “accomunate da una mancata o da una erronea valutazione dell’interesse sociale, a favore delle banche finanziatrici esposte per oltre 800 milioni, il 45% dei quali vantati da banche che sono proprietarie di oltre il 20% del capitale”.

“Se la ricapitalizzazione passera – ha detto Sergio Erede – chiedo che la società riveda velocemente il piano in senso più realistico e rinegozi gli accordi con le banche sul debito in modo da riequilibrare i sacrifici tra vecchi creditori e nuovi soci”.

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