La Banca On Line

Recensioni ed Opinioni sulle Migliori Banche Online

Brexit: Quali Sono I Rischi Per L’Eurozona?

Giovedì 16 giugno, il Fondo Monetario Internazionale (FMI)  ha affermato che, senza un’azione decisa per rafforzare la crescita, l’elevata disoccupazione e l’elevato livello del debito continueranno anche nei prossimi anni.

Secondo il FMI, l’Eurozona è vulnerabile e rischia la stagnazione, nonostante la lieve ripresa ricontrata nel cordo degli ultimi due trimestri.

In questa circostanza l’eventuale Brexit contribuirà ad aumentare l’euroscetticismo. “Bisogna ravvivare la fiducia nell’unione monetaria,” ha affermato il FMI.

La crisi dei rifugiati ha messo in evidenza le divisioni politiche di Eurolandia, e queste potrebbero aumentare qualor dovessero persistere i controlli ai confini, visot che questi metterebbero a rischio la  libertà di movimento nel mercato unico.

Le ripercussioni all’interno dell’Eurozona

Nel bollettino di giugno, la Banca Centrale Europea (BCE)  dichiara che la Brexit rappresenterebbe un rischio per la crescita dell’Eurozona.

Secondo la BCE i rischi al ribasso sono connessi all’andamento dell’economia mondiale, all’imminente referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea, e ad altri rischi geopolitici.

Inoltre anche la crescita economica inglese è messa in dubbio ed è limitata dall’incertezza dell’esito del referendum. Le stime della BCE rivelano una crescita dell’1,6% nel 2016 e dell’1,7% nel 2017 e nel 2018.

Al momento, il  quantitative easing fortemente voluto dal Governatore della BCE Mario Draghi,  sta aiutando l’economia fornendo degli stimoli ‘artificiali’ che dovrebbero portare alla crescita economica dei paesi dell’Unione.  La BCE garantisce il suo impegno e dice che seguirà con attenzione l’evoluzione delle prospettive per la stabilità dei prezzi e, se necessario, agirà ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del suo mandato.

Anche la Banca d’Inghilterra ha affermato che la Brexit  innescherà ripercussioni negative sull’economia globale.

Dati alla mano, al momento la Brexit rappresenta la maggiore minaccia alla stabilità finanziaria britannica – e potenzialmente anche a quella mondiale – con il conseguente deprezzamento della sterlina. Per ora la Banca d’Inghilterra ha lasciato i tassi fermi.

Insomma, l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa rappresenterebbe una catastrofe e la peggiore notizia in termini economici.

Ipsos-Mori il più importante istituto demoscopico britannico fino a ieri indicava un vantaggio del fronte filo-Ue in vista del referendum del 23 giugno, oggi con un sondaggio telefonico ribalta i dati e accredita allo schieramento del no all’Europa (leave) sei punti di vantaggio, 53%, su quello del sì (remain) 47%.

Updated: agosto 21, 2016 — 2:34 pm

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La Banca OnLine © 2011-2017. La Banca Online è un blog dedicato al mondo delle banche online italiane. Online dal 2011, La Banca Online è un punto di riferimento per gli utenti delle banche online in Italia. Mappa del sito. Tutti i diritti sono riservati.